
Natura che Racconta
Mostra virtuale
2026
La natura ha sempre avuto qualcosa da dire. Natura che Racconta raccoglie le voci di chi ha scelto il mondo naturale non solo come soggetto, ma come linguaggio: un mezzo per osservare, interpretare e restituire qualcosa di essenziale sul mondo che ci circonda. Le opere in mostra attraversano tecniche e sensibilità diverse, accomunate da uno sguardo posato con attenzione sul vivente: la precisione del disegno naturalistico, la libertà dell'illustrazione, la materia del collage, il segno del fumetto. Per alcuni la natura è documento, testimonianza fedele di una specie, un habitat, un momento. Per altri è metafora, simbolo, paesaggio interiore. ANBArte nasce dalla convinzione che arte e natura non siano mondi separati, e che il confine tra osservazione e creazione sia, spesso, il posto più interessante in cui stare.

È da questa immagine che nasce questo lavoro: l'arte come filo che ricuce il rapporto con il passato e apre verso un futuro rinnovato. Una pratica che non separa, ma connette specie diverse, forme di conoscenza diverse, tempi diversi. Agire in simpoiesi, come direbbe Donna Haraway: fare insieme, diventare insieme.
Sofia Gasperoni
Entaglement, 2026
Acrilico su carta
25x35 cm

Anna Crespi (Acrylic Priestess)
Il Tempio sepolto dalla terra e dal tempo, 2026
Tecnica mista: collage, acrilico legno, gesso, colla e inserti dorati su tela
30x50 cm

L'opera riflette sulle narrazioni opposte che hanno a lungo definito la femminilità, mettendo in discussione la necessità di dividere le donne in ideali di purezza o figure di tentazione. La natura diventa un paesaggio psicologico, dove vulnerabilità, desiderio, contraddizione e trasformazione diventano visibili. Né angelo né mostro, resiste ai ruoli che le vengono imposti, esistendo invece come un essere umano completo. Abbracciando l'ambiguità piuttosto che la certezza, l'opera cerca di recuperare la complessità dell'identità femminile al di là dei miti e degli stereotipi ereditati.
Chiara Paulan (Fleuvyun )
What they made of her, 2026
Colorazione digitale su disegno a grafite
29,7x21 cm

Se questa potesse essere una preghiera, lo sarebbe. Affinché le loro forme selvatiche possano fluttuare nel colorato diurno senza esserne avvelenate.
Claudia Trubiani
Sogni di luce, 2026
Acrilico su tela
50x50 cm

La morte è probabilmente ciò che ci riporta più vicino alla natura, al mondo, agli altri.
Aurora Donatelli
Essere umano è essere natura
Pastelli a olio e matite colorate su cartoncino
24 x 32,5 cm

Una donna si abbandona ai suoi pensieri, raccolta accanto a una tigre che si integra con lo sfondo, come una presenza rassicurante ma non invadente.
È il luogo dell'istinto, del silenzio, della pace, di quella parte di noi che torna a respirare soltanto quando smettiamo di guardare.
Silvia Cono Genova
Quando chiudo gli occhi/Mood, 2026
Illustrazione digitale
21x29,7 cm

Contrasti, 2026
Acquerello estratto da bacche di sambuco su carta

Con il termine "bycatch" si intende la cattura accidentale di specie non target durante le operazioni di pesca, ed è una delle principali minacce alla biodiversità marina: tartarughe, delfini, uccelli marini, crostacei e innumerevoli altre specie finiscono nelle reti e, troppo spesso, vengono rigettati in mare senza vita.
Astrid Sarrocco
Oltra la superficie, 2026
Cianotipia
21x29,7 cm

Il dipinto raffigura il momento esatto in cui Diana Nemorense sfiora il ramo di Vischio, trasformandolo in un ramo dorato, in modo tale da essere destinato al rito di successione. Il braccio della Dea madre è caratterizzato dalla pelle pallida che illumina e riflette luce fredda, notturna, tra i rami dell'albero sacro.
Stefano Borgi
Origine del dono proibito, 2024
Colori a olio e vernice metallica su tela, fondo preparato con polvere di marmo
40x40 cm

Il “qualcosa che sta per succedere”, espresso nella scritta al centro, vorrebbe risuonare come un monito inevitabile, un avvertimento certo rispetto al fatto che l’ordine naturale delle cose tenderà a ristabilirsi da solo perché la Terra non ha bisogno dell’umanità per continuare a vivere.
Serena Roazzi
Something is going to happen
Collage analogico
14,8x21 cm

il cielo dell'airone -
ma blu permane
Un airone al tramonto, immerso in un'esplosione di colore che scioglie il paesaggio quasi fino all'astrazione. Come nell'haiku che accompagna l'opera: il mondo cambia, ma c'è sempre qualcosa che resta e resiste, definendo l'essenza di un luogo.
Jacopo D'Andrea
Tecnica mista su carta, pennarelli a base alcol e a vernice acrilica, pastelli ad olio, penna.
33×48 cm

Valerio Morabito (MORA)
52-herts, 2021
Illustrazione digitale
21x29,7 cm

Valentina Tiriticco (TiriVì)
See the wild, 2025
Acrilico su cartone telato
25x35 cm

Elena De Santis
Una giornata in Caffarella
Illustrazione digitale
21x29,7 cm

Il collage, la materia, trasforma la pelle in narrazione. La carta stratificata, maltrattata, solcata da crepe e venature ottenute tramite il colore, si fa metafora della memoria del corpo. I solchi visibili e lo sfondo bruno parlano di ferite, cicatrici, di un qualcosa di non dichiarato ma che si avverte: sono battaglie interiori da combattere in silenzio. I due fiori incarnano la duplice natura dell'esistenza, da un lato la fragilità e il peso che molti sono costretti a portarsi dietro, dall'altro l'ostinata speranza. Sono temi messi a tacere, sopiti, che continuano a pulsare inesorabilmente sotto la pelle dell'opera.
Francesca Culotta
Temi sopiti, 2026
Collage e tecnica mista su tela
20x20 cm

Marzia Fila (Doodles_Becomes_Dogs)
Due volpi innamorate
Penna e matite colorate su carta
21x29,7 cm

Ida Giulia Stazi (VAGAMENTE)
ATTA: formiche tagliafoglie, 2026
Acquerello su carta
15x21 cm

Attraverso materiali organici e inserti plastici, la superficie pittorica amplifica questa tensione tra artificio e vita, restituendo un'immagine in cui la natura non è semplice ambiente, ma una dimensione capace di ridefinire l'identità stessa dell'essere umano.
Domenico Porcelli (Piroide)
Diventare altro, 2023
Tecnica mista su tela, stucchi, inserti organici e plastici, perle
65x90 cm

Vito Altobello
Sentiero sui monti Simbruini
Acquerello su carta cotone
15x15 cm

Merlo
Matita su cartoncino
21x21 cm

Maria Cristina Cerminara
Lilium Cat
Disegno analogico elaborato digitalmente
21x29,7 cm

Maria Ludovica Pennacchia
Serenità abbandonata
Acrilico su tela
135x90 cm

Riccardo Pratesi (Disegnacci)
Do it for the cuties
Illustrazione digitale
21x29,7 cm

Lisa Gyongy
Materia
Illustrazione digitale
21x29,7 cm

Roberta Spera
Riconnessione
Grafite e acquerello su carta avana
14,5 x 20,5 cm